|
|
| |
|
|
|
|
| |
Il Centro di Pronta Accoglienza svolge attività residenziale per un massimo di 8 - 12 pazienti tossicodipendenti, alcolisti, assuntori di nuove droghe, di sesso maschile, soggetti con marginalità estreme.
Atteso che, come già indicato, lo scopo principale dell'accoglienza è
la formulazione di un piano terapeutico da svolgere nei Sert o nelle
comunità residenziali o semiresidenziali e al fine di ottimizzare al
massimo le finalità della struttura , il periodo di permanenza degli
ospiti non deve essere superiore ai tre mesi, tenendo soprattutto
conto delle indicazioni del Sert, inviante e delle necessità
dell'ospite.
Il Centro si rivolge in
modo particolare a:
persone tossicodipendenti, alcooldipendenti, assuntori di nuove droghe
per i quali l'osservazione e la diagnosi richiedano un intervento
intensivo e diretto non attuabile a livello ambulatoriale;
persone tossicodipendenti multiproblematiche il cui tessuto familiare
e sociale risulti particolarmente compromesso (utenti cronici
ripetutamente recidivi) in vista di un successivo progetto di
riabilitazione e recupero;
persone tossicodipendenti ad elevato rischio di overdose;
soggetti a doppia diagnosi;
persone con marginalità estreme privi di risorse personali e
familiari.
torna su
|
|
finalità generali |
|
| |
Sono
individuate le seguenti finalità:
Osservazione e Diagnosi in contesto protetto mirata a definire:
| |
-
strutture della personalità
-
struttura delle relazioni interpersonali e socio familiari e di
gruppo
-
caratteristiche della dipendenza
- le
potenzialità di strutturazione di relazioni primarie (contesto
quotidiano)
- le
risorse su cui impostare un percorso di riabilitazione |
Promozione del benessere psicofisico anche attraverso una particolare
attenzione alle attività di vita quotidiana, come indice del
funzionamento dell'individuo
Formulazione dei programmi di intervento personalizzati
Integrazione degli interventi socio-educativi rivolti agli ospiti, al
fine di realizzare un trattamento rivolto alla prevenzione terziaria,
cura e riabilitazione (riduzione del danno).
torna su
|
|
personale |
|
| |
L'organico per la gestione del servizio è costituito da:
1 coordinatore degli operatori e responsabile amministrativo
3 educatori professionali
2 operatori terapeutici
1 psicologo con funzioni di supervisore
1 medico
1 infermiere professionale
volontari con varie competenze
Gli
operatori opereranno nel Centro in doppia presenza dalle ore 08 alle
ore 18 di ogni giorno, sabato e domenica compresi. Gli operatori del
Centro potranno avvalersi della collaborazione di volontari e/o
giovani del Servizio Civile.
torna su
|
|
modalità di
ingresso |
|
| |
Con la
finalità di consentire il pieno funzionamento della struttura in
ordine ad obiettivi di efficienza sia funzionale che economica le
procedure di ammissione vengono definite nel modo come appresso
indicato:
per
l'ingresso ci si dovrà rivolgere al SERT competente territorialmente,
ovvero direttamente al Centro d'Ascolto "Madonna del Rosario". Nel
primo caso, se la ricettività del C.P.A. lo permette, il Centro
d'Ascolto richiede al SERT inviante le informazioni per un primo
inquadramento del caso, cioè:
scheda della cartella sanitaria
obiettivo da raggiungere con l'inserimento al Centro
comunicazione dell'avvenuta esplicitazione al soggetto della proposta
di inserimento e condivisione da parte dello stesso
Nel caso
ci si rivolga direttamente al Centro d'Ascolto "Madonna del Rosario"
il responsabile dello stesso, previo colloquio con il paziente, darà
disposizioni sia formali che di sostegno affinchè l'interessato
all'ingresso si rechi al SERT competente per gli adempimenti del caso.
In
situazioni di elevato rischio il Centro d'Ascolto compatibilmente con
la ricettività del C.P.A. potrà accogliere diretamente il paziente e
attivare le procedure di cui sopra ad ingresso avvenuto.
torna su
|
|
dimissione |
|
| |
Le
procedure di dimissione sono come appresso indicate:
completamento del percorso diagnostico, sia che questo sfoci nella
formulazione di una proposta di intervento sia che si verifichi
l'impossibilità di formulare un progetto
autodimissione: il paziente decide autonomamente di lasciare il Centro
interrompendo il programma. Dell'autodimissione deve essere informato
tempestivamente il dirigente sanitario del SERT
espulsione: modalità eccezionale a cui si dovrà far ricorso a seguito
di comportamenti violenti o gravi infrazioni alle regole di vita e al
regolamento interno, rappresentanti un rischio all'incolumità fisica e
psichica dell'interessato, degli altri pazienti e degli stessi
operatori.
torna su
|
|
metodologia di lavoro |
|
| |
La
metodologia di lavoro persegue la piena integrazione tra le diverse
professionalità coinvolte nella gestione della struttura per garantire
il buon funzionamento della medesima. L'incontro settimanale, che
coinvolge tutti gli operatori, è strumento fondamentale per la
programmazione e la verifica delle attività. Gli operatori del C.P.A.
entro il primo mese e comunque prima della metà del periodo
complessivo di permanenza inizia ad ipotizzare un progetto
individuale. L'attivazione della persona, la mobilitazione delle sue
capacità nel definire il progetto e l'impegno per realizzarlo, diventa
il punto centrale del lavoro nel Centro.
torna su
|
|
strumenti
di intervento |
|
| |
Il
Centro di Pronta Accoglienza si prefigge tre obiettivi:
l'accoglienza tutelata
l'approfondimento diagnostico
l'orientamento
torna su
|
|
la condivisione quotidianità e le attività |
|
| |
Le
attività di gestione e manutenzione ordinaria della struttura (come la
cucina, la lavanderia, la pulizia...) sono svolte dagli stessi ospiti,
coordinati e affiancati dagli operatori. Ciò consente lo sviluppo di
relazioni. la consapevolezza di essere parte attiva ed integrante di
un progetto che accomuna. Le attività di gestione, manutenzione
ordinaria, orticoltura, bricolage ed altri piccoli lavoretti
costituiscono le mansioni del lavoro reale.
torna su
|
|
il lavoro |
|
| |
Il
lavoro costituisce un momento essenziale delle attività del C.P.A. Per
il suo tramite il Centro intende fornire all'utente e fornirsi di un
framework attraverso cui poter riscoprire le proprie capacità nonché
sperimentare, in un ambiente protetto, le difficoltà che l'esecuzione
di un compito in solitudine e/o in cooperazione con altri comporta. Il
lavoro pertanto si costituisce quale situazione maieutica in cui lo
stesso utente percepisce e sperimenta in modo diretto e analogico le
proprie difficoltà e scoprire le proprie risorse.
torna su
|
|
attività sportiva |
|
| |
E'
svolta in apposito spazio strutturato in tal senso e comunque le
attività verranno svolte alla presenza di un operatore.
torna su
|
|
approfondimento cinematografico |
|
| |
Consiste
nella visione di un film, scelto su argomenti che emergono nel corso
della settimana a cui fa seguito un dibattito.
torna su
|
|
il tempo libero |
|
| |
Il tempo
libero (le ore serali, la domenica) è volutamente in parte strutturato
ed in parte destrutturato. Da un lato si tratta di aiutare le persone
ad organizzare con soddisfazione l'uso del tempo libero, ed in questa
finalità si colloca la presenza di volontari, animatori e obiettori;
dall'altro si tratta anche di consentire spazi di autogestione in cui
la spontaneità possa trovare piena espressione e in cui possano
rivelare capacità di autorganizzazione. In quest'ultimo caso un
operatore del Centro svolgerà la funzione di osservatore esterno.
torna su
|
|
il gruppo di
self help |
|
| |
Si tiene
5 volte a settimana al termine delle attività e mette a fuoco le
difficoltà, i problemi, i conflitti legati alla quotidianità della
vita in Comunità. Verranno analizzate le "risposte" date alle predette
situazioni, il "qui e ora" per risalire ai comportamenti propri di
ciascuna persona. Il gruppo è coordinato dal responsabile del centro e
condotto dall'operatore di turno.
torna su
|
|
training |
|
| |
Una
volta alla settimana verranno svolti dei training su:
comunicazione secondo i modelli di analisi sistemici
la comunicazione non violenta
la gestione dei conflitti
Accanto
a questi temi i training verteranno, mediante l'utilizzo di
simulazioni - roleplay - tecniche di brain storming... anche su
situazioni concrete emerse durante la vita in comunità.
torna su
|
|
gruppo di educazione alla salute |
|
| |
Settimanalmente si terrà un incontro teso a fornire alcune
informazioni relative al funzionamento degli organi e alla loro
tutela, mette a confronto le idee, i pregiudizi, i vissuti personali
in modo che notizie utili di tutela della salute vengano
interiorizzate e rese congruenti con i propri comportamenti. Così pure
vengono informati sui da "farsi" senza precauzioni correggendo
condotte fortemente a rischio, anche in riferimento alla diffusione
dell'HIV e malattie correlate.
torna su
|
|
relazioni tra C.P.A. Sert e Comunità |
|
| |
Il
programma terapeutico personalizzato può venire interpretato come
progetto terapeutico integrato. Con tale espressione intendiamo
definire quel complesso di attività e situazioni, destinate all'ospite
e mirate alla sua riabilitazione, concepite ponendo in relazione le
risorse e informazioni sull'utente acquisite durante la permanenza al
C.P.A. con le risorse terapeutiche dei servizi pubblici e privati,
residenziali e semiresidenziali ambulatoriali. In breve il progetto
individuale verrà definito "contest dipendent" in modo tale da
utilizzare con il massimo profitto le risorse terapeutiche offerte dai
vari servizi.
L'utente
che abbia completato il periodo di permanenza verrà "congedato" dal
C.P.A. e inviato ai servizi.
torna su
|
|
regolamento
interno |
|
|
L'ingresso al Centro è una libera scelta e chiunque decida di entrare
è tenuto a rispettare con scrupolo il seguente regolamento:
non è consentito l'uso di sostanze stupefacenti (legali o illegali),
alcolici e farmaci non prescritti dal medico del SERT. I farmaci sono
somministrati dall'infermiere o dall'operatore di turno
non è consentito alcun tipo di violenza fisica o psicologica sia tra
gli ospiti che tra gli operatori
All'ingresso:
deve essere consegnato il denaro posseduto, esso non sarà restituito
in caso di dimissioni non concordate e sarà consegnato alla famiglia o
al SERT inviante
i bagagli sono controllati dall'operatore
se necessario sarà effettuata, a cura dell'operatore, una
perquisizione dell'abbigliamento indossato
lettere e pacchi vengono controllati sia in arrivo che in partenza
ogni uscita, singola o di gruppo. è accompagnata da un operatore
la cucina ha un responsabile e precisi orari di apertura e chiusura,
non sono consentiti pasti fuori orario
la lavanderia ha un responsabile che predispone i turni di lavaggio,
asciugatura e stiratura, che devono essere rigorosamente rispettati
le camere hanno precisi orari di apertura e chiusura che devono essere
rigorosamente rispettati
alle 22 tutti devono ritirarsi nelle proprie camere e non è consentito
lo spostamento, anche breve, da una camera all'altra
ognuno è responsabile del massimo rispetto per gli arredi e le
attrezzature della struttura
nel centro viene data importanza anche all'aspetto esteriore; perciò
gli operatori possono intervenire sull'igiene e sull'abbigliamento
degli ospiti
nel centro non è consentito fumare più di 6 sigarette al giorno.
torna su
|
|
supervisione ed evaluation - monitoraggio delle
azioni interne/esterne del C.P.A. |
|
|
La
supervisione, insieme alla valutazione delle azioni/attività del
C.P.A. costituisce un elemento caratterizzante e non accessorio del
presente progetto e ne possono costituire il più importante
prerequisito al fine della efficacia sul territorio.
La
supervisione si svolge a due livelli:
supervisione psicologica: ha come destinatari tutti gli
operatori coinvolti nelle attività del C.P.A. nella sua veste interna
ed esterna
supervisione organizzativa: condotta da un sociologo esperto
sia nella gestione dei servizi sociali pubblici e privati nonché
esperto in tecniche di marketing sociale. La supervisione
organizzativa ha di mira soprattutto la verifica della validità
dei modelli e delle procedure adottate e il loro perfezionamento sia
per quanto attiene all'organizzazione delle attività interne del
C.P.A. sia per quelle esterne. Sarà a cura di queste due figure
organizzare e definire un primo modello di valutazione delle attività
del C.P.A. che verrà poi sottoposto all'esame e all'eventuale
implementazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nelle attività
del C.P.A. |