Madonna del Rosariomadonna del rosario  
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Matteo 11,28
 
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 note legali
 

 

 

 Centro di Pronta Accoglienza

Il Salvatore

 

Località Is Guardas  - 09039 Villacidro

c.ilsalvatore@tiscali.it 
tel. e fax 070.93.10.813

 

Azioni interne del Centro
 

target

finalità generali

personale

modalità d'ingresso

dimissione

metodologia di lavoro

strumenti di lavoro

la condivisione della quotidianità e le attività

il lavoro

attività sportiva

approfondimento cinematografico

tempo libero

gruppo di self help

training

gruppo di educazione alla salute

relazioni tra C.P.A. Sert e Comunità

regolamento interno

supervisione ed evaluation - monitoraggio delle azioni interne/esterne del C.P.A.

target
 

Il Centro di Pronta Accoglienza svolge attività residenziale per un massimo di 8 - 12 pazienti tossicodipendenti, alcolisti, assuntori di nuove droghe, di sesso maschile, soggetti con marginalità estreme. Atteso che, come già indicato, lo scopo principale dell'accoglienza è la formulazione di un piano terapeutico da svolgere nei Sert o nelle comunità residenziali o semiresidenziali e al fine di ottimizzare al massimo le finalità della struttura , il periodo di permanenza degli ospiti non deve essere superiore ai tre mesi, tenendo soprattutto conto delle indicazioni del Sert, inviante e delle necessità dell'ospite.

Il Centro si rivolge in modo particolare a:

persone tossicodipendenti, alcooldipendenti, assuntori di nuove droghe per i quali l'osservazione e la diagnosi richiedano un intervento intensivo e diretto non attuabile a livello ambulatoriale;

persone tossicodipendenti multiproblematiche il cui tessuto familiare e sociale risulti particolarmente compromesso (utenti cronici ripetutamente recidivi) in vista di un successivo progetto di riabilitazione e recupero;

persone tossicodipendenti ad elevato rischio di overdose;

soggetti a doppia diagnosi;

persone con marginalità estreme privi di risorse personali e familiari.

 

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finalità generali
 

Sono individuate le seguenti finalità:

Osservazione e Diagnosi in contesto protetto mirata a definire:

 

- strutture della personalità

- struttura delle relazioni interpersonali e socio familiari e di gruppo

- caratteristiche della dipendenza

- le potenzialità di strutturazione di relazioni primarie (contesto quotidiano)

- le risorse su cui impostare un percorso di riabilitazione

Promozione del benessere psicofisico anche attraverso una particolare attenzione alle attività di vita quotidiana, come indice del funzionamento dell'individuo

Formulazione dei programmi di intervento personalizzati

Integrazione degli interventi socio-educativi rivolti agli ospiti, al fine di realizzare un trattamento rivolto alla prevenzione terziaria, cura e riabilitazione (riduzione del danno).

 

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personale
 

L'organico per la gestione del servizio è costituito da:

1 coordinatore degli operatori e responsabile amministrativo

3 educatori professionali

2 operatori terapeutici

1 psicologo con funzioni di supervisore

1 medico

1 infermiere professionale

volontari con varie competenze

Gli operatori opereranno nel Centro in doppia presenza dalle ore 08 alle ore 18 di ogni giorno, sabato e domenica compresi. Gli operatori del Centro potranno avvalersi della collaborazione di volontari e/o giovani del Servizio Civile.

 

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modalità di ingresso
 

Con la finalità di consentire il pieno funzionamento della struttura in ordine ad obiettivi di efficienza sia funzionale che economica le procedure di ammissione vengono definite nel modo come appresso indicato:

per l'ingresso ci si dovrà rivolgere al SERT competente territorialmente, ovvero direttamente al Centro d'Ascolto "Madonna del Rosario". Nel primo caso, se la ricettività del C.P.A. lo permette, il Centro d'Ascolto richiede al SERT inviante le informazioni per un primo inquadramento del caso, cioè:

scheda della cartella sanitaria

obiettivo da raggiungere con l'inserimento al Centro

comunicazione dell'avvenuta esplicitazione al soggetto della proposta di inserimento e condivisione da parte dello stesso

Nel caso ci si rivolga direttamente al Centro d'Ascolto "Madonna del Rosario" il responsabile dello stesso, previo colloquio con il paziente, darà disposizioni sia formali che di sostegno affinchè l'interessato all'ingresso si rechi al SERT competente per gli adempimenti del caso.

In situazioni di elevato rischio il Centro d'Ascolto compatibilmente con la ricettività del C.P.A. potrà accogliere diretamente il paziente e attivare le procedure di cui sopra ad ingresso avvenuto.

 

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dimissione
 

Le procedure di dimissione sono come appresso indicate:

completamento del percorso diagnostico, sia che questo sfoci nella formulazione di una proposta di intervento sia che si verifichi l'impossibilità di formulare un progetto

autodimissione: il paziente decide autonomamente di lasciare il Centro interrompendo il programma. Dell'autodimissione deve essere informato tempestivamente il dirigente sanitario del SERT

espulsione: modalità eccezionale a cui si dovrà far ricorso a seguito di comportamenti violenti o gravi infrazioni alle regole di vita e al regolamento interno, rappresentanti un rischio all'incolumità fisica e psichica dell'interessato, degli altri pazienti e degli stessi operatori.

 

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metodologia di lavoro
 

La metodologia di lavoro persegue la piena integrazione tra le diverse professionalità coinvolte nella gestione della struttura per garantire il buon funzionamento della medesima. L'incontro settimanale, che coinvolge tutti gli operatori, è strumento fondamentale per la programmazione e la verifica delle attività. Gli operatori del C.P.A. entro il primo mese e comunque prima della metà del periodo complessivo di permanenza inizia ad ipotizzare un progetto individuale. L'attivazione della persona, la mobilitazione delle sue capacità nel definire il progetto e l'impegno per realizzarlo, diventa il punto centrale del lavoro nel Centro.

 

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strumenti di intervento
 

Il Centro di Pronta Accoglienza si prefigge tre obiettivi:

l'accoglienza tutelata

l'approfondimento diagnostico

l'orientamento

 

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la condivisione quotidianità e le attività
 

Le attività di gestione e manutenzione ordinaria della struttura (come la cucina, la lavanderia, la pulizia...) sono svolte dagli stessi ospiti, coordinati e affiancati dagli operatori. Ciò consente lo sviluppo di relazioni. la consapevolezza di essere parte attiva ed integrante di un progetto che accomuna. Le attività di gestione, manutenzione ordinaria, orticoltura, bricolage ed altri piccoli lavoretti costituiscono le mansioni del lavoro reale.

 

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il lavoro
 

Il lavoro costituisce un momento essenziale delle attività del C.P.A. Per il suo tramite il Centro intende fornire all'utente e fornirsi di un framework attraverso cui poter riscoprire le proprie capacità nonché sperimentare, in un ambiente protetto, le difficoltà che l'esecuzione di un compito in solitudine e/o in cooperazione con altri comporta. Il lavoro pertanto si costituisce quale situazione maieutica in cui lo stesso utente percepisce e sperimenta in modo diretto e analogico le proprie difficoltà e scoprire le proprie risorse.

 

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attività sportiva
 

E' svolta in apposito spazio strutturato in tal senso e comunque le attività verranno svolte alla presenza di un operatore.

 

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approfondimento cinematografico
 

Consiste nella visione di un film, scelto su argomenti che emergono nel corso della settimana a cui fa seguito un dibattito.

 

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il tempo libero
 

Il tempo libero (le ore serali, la domenica) è volutamente in parte strutturato ed in parte destrutturato. Da un lato si tratta di aiutare le persone ad organizzare con soddisfazione l'uso del tempo libero, ed in questa finalità si colloca la presenza di volontari, animatori e obiettori; dall'altro si tratta anche di consentire spazi di autogestione in cui la spontaneità possa trovare piena espressione e in cui possano rivelare capacità di autorganizzazione. In quest'ultimo caso un operatore del Centro svolgerà la funzione di osservatore esterno.

 

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il gruppo di self help
 

Si tiene 5 volte a settimana al termine delle attività e mette a fuoco le difficoltà, i problemi, i conflitti legati alla quotidianità della vita in Comunità. Verranno analizzate le "risposte" date alle predette situazioni, il "qui e ora" per risalire ai comportamenti propri di ciascuna persona. Il gruppo è coordinato dal responsabile del centro e condotto dall'operatore di turno.

 

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training
 

Una volta alla settimana verranno svolti dei training su:

comunicazione secondo i modelli di analisi sistemici

la comunicazione non violenta

la gestione dei conflitti

Accanto a questi temi i training verteranno, mediante l'utilizzo di simulazioni - roleplay - tecniche di brain storming... anche su situazioni concrete emerse durante la vita in comunità.

 

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gruppo di educazione alla salute
 

Settimanalmente si terrà un incontro teso a fornire alcune informazioni relative al funzionamento degli organi e alla loro tutela, mette a confronto le idee, i pregiudizi, i vissuti personali in modo che notizie utili di tutela della salute vengano interiorizzate e rese congruenti con i propri comportamenti. Così pure vengono informati sui da "farsi" senza precauzioni correggendo condotte fortemente a rischio, anche in riferimento alla diffusione  dell'HIV e malattie correlate.

 

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relazioni tra C.P.A. Sert e Comunità
 

Il programma terapeutico personalizzato può venire interpretato come progetto terapeutico integrato. Con tale espressione intendiamo definire quel complesso di attività e situazioni, destinate all'ospite e mirate alla sua riabilitazione, concepite ponendo in relazione le risorse e informazioni sull'utente acquisite durante la permanenza al C.P.A. con le risorse terapeutiche dei servizi pubblici e privati, residenziali e semiresidenziali ambulatoriali. In breve il progetto individuale verrà definito "contest dipendent" in modo tale da utilizzare con il massimo profitto le risorse terapeutiche offerte dai vari servizi.

L'utente che abbia completato il periodo di permanenza verrà "congedato" dal C.P.A. e inviato ai servizi.

 

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regolamento interno

L'ingresso al Centro è una libera scelta e chiunque decida di entrare è tenuto a rispettare con scrupolo il seguente regolamento:

non è consentito l'uso di sostanze stupefacenti (legali o illegali), alcolici e farmaci non prescritti dal medico del SERT. I farmaci sono somministrati dall'infermiere o dall'operatore di turno

non è consentito alcun tipo di violenza fisica o psicologica sia tra gli ospiti che tra gli operatori

All'ingresso:

deve essere consegnato il denaro posseduto, esso non sarà restituito in caso di dimissioni non concordate e sarà consegnato alla famiglia o al SERT inviante

i bagagli sono controllati dall'operatore

  se necessario sarà effettuata, a cura dell'operatore, una perquisizione dell'abbigliamento indossato

lettere e pacchi vengono controllati sia in arrivo che in partenza

  ogni uscita, singola o di gruppo. è accompagnata da un operatore

  la cucina ha un responsabile e precisi orari di apertura e chiusura, non sono consentiti pasti fuori orario

la lavanderia ha un responsabile che predispone i turni di lavaggio, asciugatura e stiratura, che devono essere rigorosamente rispettati

le camere hanno precisi orari di apertura e chiusura che devono essere rigorosamente rispettati

alle 22 tutti devono ritirarsi nelle proprie camere e non è consentito lo spostamento, anche breve, da una camera all'altra

  ognuno è responsabile del massimo rispetto per gli arredi e le attrezzature della struttura

  nel centro viene data importanza anche all'aspetto esteriore; perciò gli operatori possono intervenire sull'igiene e sull'abbigliamento degli ospiti

  nel centro non è consentito fumare più di 6 sigarette al giorno.

 

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supervisione ed evaluation - monitoraggio delle azioni interne/esterne del C.P.A.

La supervisione, insieme alla valutazione delle azioni/attività del C.P.A. costituisce un elemento caratterizzante e non accessorio del presente progetto e ne possono costituire il più importante prerequisito al fine della efficacia sul territorio.

La supervisione si svolge a due livelli:

supervisione psicologica: ha come destinatari tutti gli operatori coinvolti nelle attività del C.P.A. nella sua veste interna ed esterna

 supervisione organizzativa: condotta da un sociologo esperto sia nella gestione dei servizi sociali pubblici e privati nonché esperto  in tecniche di marketing sociale. La supervisione organizzativa ha di mira soprattutto  la verifica della validità dei modelli e delle procedure adottate e il loro perfezionamento sia per quanto attiene all'organizzazione delle attività interne del C.P.A.  sia per quelle esterne. Sarà a cura di queste due figure organizzare e definire un primo modello di valutazione delle attività del C.P.A. che verrà poi sottoposto all'esame e all'eventuale implementazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nelle attività del C.P.A.

 

 
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Centro d'Ascolto Madonna del Rosario

Via Nazionale, 81 - 09039 Villacidro - tel. 070.931.43.26 - fax 070.932.97.87